Glenrothes 2004/2014 (Provenance, 2014, 61,2%) Cask 10191

Glenrothes 2004/2014 (Provenance, 2014, 61,2%) Cask 10191Naso: caramello, alcol non pervenuto. Frutta rossa sotto spirito, ciliegia ed amarena. Solido.

Gusto: spezie subito, pepe nero, paprika. Poi frutta rossa in evoluzione: fragola, ciliegia, amarena. Ancora caramello e una sensazione dolce da zucchero filato. Si avverte la potenza ma è ben controllata dalla dolcezza.

Finale: medio, frutta rossa, caramello, spezie.

Commento: potenza e dolcezza. Queste sono le due chiavi di lettura di questo sherry monster, mai sbilanciato e mai smaccatamente imbevibile. Glenrothes indipendenti sempre buoni?

Valutazione: 87

 

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Glenrothes 1990/2015 (Wilson&Morgan, 2015, 53,3%) Cask 1609-1610

Glenrothes 1990/2015 (Wilson&Morgan, 2015, 53,3%) Cask 1609-1610Naso: si avverte lo sherry in prima istanza, frutti rossi, fragola e amarena. Vaniglia e caramello, quasi zucchero filato. Pepe bianco, cacao amaro.

Gusto: puntine pepate sulla punta della lingua, pepe nero. Poi frutti rossi acerbi, fragoline e ciliegie. Cacao non zuccherato. Lo spirito si avverte, intenso. Ottimo palato. Le spezie crescono col tempo e con le sorsate, il pepe nero è davvero ben fatto.

Finale: cacao, frutta rossa, spezie, pepe nero.

Commento: quasi timido al naso, sfodera un palato di primo piano. Come al solito Wilson&Morgan ci abitua bene, ottimo prodotto e buon finish. Glenrothes sale nelle preferenze personali.

Valutazione: 88

 

Glenrothes Indipendenti

Glenrothes 1980/2014 (The Whisky Agency, 2014, 48,5%)

glenrothes1980-privatestock-aid-519bNaso: un bel naso fruttato alla mela, abbastanza zuccherino. Erbe di campo, foglie del thè in infusione, un thè aromatizzato e zuccherato. Farina di cocco, un naso che nasconde sicuramente l’età sopraggiunta quindi bene così. Si fa strada un odore di chiuso, miele. Candele ed un odore di chiesa. Si evolve parecchio nel bicchiere, dategli tempo.

Gusto: attacco di spezie in primis, poi torna fruttato come al naso. Da una parte le spezie proseguono, sale, pepe nero e paprika sulla punta della lingua, però dobbiamo sottolineare la frutta, ananas, banana, mela cotta al forno. Non c’è traccia di legno alcuno. Anche un qualcosa di cioccolato amaro, sempre sulla punta della lingua.

Finale: spezie, piccoli frutti rossi acerbi, frutta gialla matura, banana. Cacao sulla lunga distanza.

Commento: un whisky strano da sezionare con un naso molto particolare ed in costante evoluzione. Mi è molto piaciuto il finale con un cacao pressochè infinito. Non troppo bilanciato tra le varie componenti però. Non si avverte il legno.

Valutazione: 89

 Glenrothes 1999/2015 (Cadenhead’s, 2015, 59,7%)

Naso: 60 gradi e non sentirli. Questo più di tutto. Poi abbiamo anche qui parecchia frutta matura, banana, mela e pera, continuando poi per un prato di erbe al sole. Quasi camomilla, foglie del thè. Cappuccino, caffè in grani, cacao, il tutto molto flebile ma presente. Con acqua miele d’acacia e pepe nero, oltre al cioccolato amaro.

Gusto: anche qui attacco speziato, soprattutto di pepe di Cayenna e pepe nero “normale”, poi una bella frutta gialla e rossa anche se dominano un po’ le spezie. Cacao, caffè in grani e un pochino di legno. Le spezie tendono a coprire il tutto dopo qualche secondo rendendo difficile il sezionamento di altre componenti al gusto. Vediamo con un po’ d’acqua. Un bel cioccolato amarissimo (quello che più ci piace), caffè ancora ed un pochino di legno. Spezie molto più gestibili e foglie di thè in infusione. Non è complessivamente troppo amaro.

Finale: quasi tutto sulle spezie, con un po’ di caffè e cacao. Con acqua foglie del thè e miele d’acacia. Spezie infinite.

Commento: un palato da brividi per intensità e potenza, merito sicuramente dei quasi 60 gradi e di alcune spezie incontrollabili. Merita l’aggiunta d’acqua per vederne l’evoluzione. Finale davvero lungo.

Valutazione: 87