Lagavulin Jazz Festival 2016 (OB, 2016, 54,5%)

Lagavulin Jazz Festival 2016 (OB, 2016, 54,5%)Naso: torba, salmastro, agrumi (limone ma anche cedro). La torba è semplicemente perfetta: non troppo caciarona ma cesellata a dovere. Giovane? Può essere. Fumo, bacon affumicato.

Gusto: pepe nero sulla punta della lingua, pepe bianco dopo qualche secondo. Affilato ma non indeciso. Anche qui la torba la fa da padrona, anche qui molto ben fatta. Spezie varie. Cacao amaro, agrumi, tabacco. Bacon affumicato.

Finale: lungo, caffè in grani, cacao amaro, torba, sale, pepe nero.

Commento: grazie sicuramente al buon Simone per averci regalato questa anteprima mondiale. Il whisky è molto buono, praticamente ottimo. Godiamo.

Valutazione: 90

 

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Lagavulin Ufficiali

Lagavulin 8 200th Anniversary (OB, 2016, 48%)

lgvob.08yoNaso: torba, limone ed agrumi. Cedro, limone zuccherato. Salinità. Sempre di stare in warehouse da Lagavulin. Il malto è giovane ma non si avverte un’eccessiva gioventù. Rimane abbastanza caldo ed avvolgente.

Gusto: torba misurata e cesellata a dovere. Spezie, pepe nero e pepe bianco, soprattutto dopo qualche secondo. Agrumi: limone e cedro. Non si avverte l’età. Più misurato del 12 anni. Buona la gradazione.

Finale: lungo, torba, agrumi, salinità costiera, spezie.

Commento: buon whisky questo, sicuramente non fa strappare i capelli ma è comunque un degno rappresentante della distilleria. Va bene così!

Valutazione: 87

 

Lagavulin 21 1985/2007 (OB, 2007, 56,5%)

Lagavulin 21 1985/2007 (OB, 2007, 56,5%)Naso: necessita di un po’ di tempo per aprirsi. Da subito avvertiamo l’alcol, evidente, che sparisce pian piano. C’è la torba, ma è una torba completamente diversa rispetto all’8 anni di cui sopra, più gentile e meno minerale. Sensazioni di fumo, di brace, di legno nel camino. C’è anche una parte di sherry, evidentemente. Mogano, polish del legno. Non è un whisky facile da analizzare, se vi capita lasciategli qualche momento. Caffè? Cioccolato? Suggestioni. Frutta rossa, ciliegia e fragola. Naso pazzesco.

Gusto: spezie, pepe nero, frutta rossa, ciliegia ed amarena sotto spirito. Rotondo e masticabile. Intensità da manuale del whisky. Torba ancora, sempre gentile, la frutta rossa si evolve gradualmente.

Finale: lungo e persistente, torba, pepe nero, spezie, frutta rossa, fragola.

Commento: che aggiungere? Che questo whisky è fuori di testa. Questo è il motivo che mi spinge a cercare sempre nuove espressioni da tutto il mondo, e qualche volta si vince davvero. Complimenti.

Valutazione: 94

Lagavulin Triple Matured (OB, 2014, 48%)

Dec14-lagavulinFOCMNaso: si parte da un bello sherry, quindi cacao e frutti rossi sugli scudi, piccoli frutti di bosco a tratti. Emerge dopo poco la classica marinità dei Lagavulin, salina e di frutti di mare. Completa il tutto una sensazione medicinale e di gasolio, come da tradizione. Ricco e speziato. La torba pare essere messa da parte ma c’è e sostiene il tutto. Zafferano dopo un po’ di tempo. Con acqua aumenta la frutta rossa, piccoli frutti rossi acerbi e sicuramente più torba. Perde un po’ di marinità.

Gusto: imbocco leggero, poi prende corpo. Abbiamo una bella sensazione di cioccolato al latte misto a spezie sulla punta della lingua, sale e pepe nero in particolare. Poi ancora frutti rossi (fragole e amarene) miste al cacao amaro dopo qualche tempo. C’è anche la torba, legnosa e vegetale, sempre ben marittima come ci hanno abituato i Lagavulin. Liquirizia. Con acqua è decisamente più masticabile e rotondo, più dolce e meno speziato. Gran cacao zuccherato.

Finale: non molto lungo ma complesso, frutti rossi, cacao, legno, torba e spezie. Rosmarino e thè dopo qualche tempo.

Commento: un Lagavulin abbastanza tradizionale che ricorda il 16 anni di distilleria, senza particolari guizzi verso l’alto ma nemmeno mediocre. Diciamo che il 16 ha più corpo e forse qui possiamo dare la colpa alla gioventù del prodotto.

Valutazione: 87

Lagavulin Feis Ile 2014 (OB, 2014, 54,7%)

lagavulin-feis-ile-2014Naso: molto iodato, un naso marittimo e costiero, ostriche, liquirizia, quasi mentolato, tutto questo all’inizio. Dopo qualche tempo, quando inizia a “scaldarsi”, abbiamo una sensazione di bacon caldo e di frutti rossi, poi marmellata di arancia ed altre confetture. Qualche spezia, pepe bianco.

Gusto: imbocco fresco e vivace, poi puntine saline e di pepe nero, un misto perfetto di costiero e di invecchiamento in sherry. Ancora arance in marmellata, alghe marine giapponesi (quelle del ristorante per intenderci), bacon, frutti rossi in quantità (fragola), molto masticabile quasi oleoso. Tabacco ed un’affumicatura da manuale.

Finale: lungo e completo, legno, pepe nero, dolcezza da sherry (frutti rossi in quantità). Fumo e tabacco.

Commento: un esemplare di razza per Lagavulin che festeggia al meglio il Festival di quest’anno. Da premiare per la costanza in ogni componente.

Valutazione: 92

Lagavulin 16 (OB, +/- 2012, 43%)

Whisky-Lagavulin-16-anni-big-39-089Naso: due anime, una più marittima, di costa vera e propria, iodio, sale e minerali, l’altra più sherried, sicuramente pelle e bacon ma anche piccoli frutti rossi in evoluzione. Non scordiamoci del fumo e della torba, sempre presenti anche se non in gran quantità. Alga marina.

Gusto: imbocco fresco, poi diventa estremamente masticabile in virtù di una salinità mai invadente, punte di pepe nero, pelle e cuoio, bacon, un’affumicatura ed un corpo invidiabili anche da esemplari più blasonati.

Finale: sale, legno, torba minerale e iodio.

Commento: c’è poco da dire, il meglio che potete trovare al supermercato e non solo. Degustatelo da solo per fare un viaggio su Islay, è ciò che succede bevendo cose di questo livello.

Valutazione: 90