Laphroaig 1998/2015 (Valinch&Mallet, 2015, 55,6%) Cask 1373

Laphroaig 1998/2015 (Valinch&Mallet, 2015, 55,6%) Cask 1373Naso: torba, agrumi. Lime, limone, cedro. Liquirizia. Falò sulla spiaggia. Pepe bianco, vaniglia e zafferano.

Gusto: spezie, pepe nero e paprika. Poi agrumi, limone e cedro. Le spezie rimangono a lungo. Torba, ovviamente, leggera e ben equilibrata. Alcol mai invadente.

Finale: torba, pepe nero, liquirizia, agrumi.

Commento: stupendo. Pazzesco il palato, dove sembra quasi frizzante. Ottimo il naso, ma non è così scontato. Alcol non pervenuto. Un grande grazie a Davide per il sample!

Valutazione: 90

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Laphroaig 2000/2015 (Hidden Spirits, 2015, 48%) Cask 11176

Laphroaig 2000/2015 (Hidden Spirits, 2015, 48%) Cask 11176Naso: torba gentile, vaniglia, agrumi zuccherati. Limone e cedro principalmente. Pepe bianco. La vaniglia si mantiene costante a lungo, davvero buona. Big Babol alla fragola?

Gusto: imbocco fresco, spezie sulla lingua. Pepe nero, paprika, pepe bianco dopo qualche tempo. Vaniglia e caramello ingentiliscono il tutto. Torba ovviamente. Leggermente amaricante verso il finale.

Finale: spezie, cacao amaro, caffè in grani, vaniglia, agrumi. Lungo.

Commento: un grazie ad Andrea Ferrari per il sample e per il lavoro di selezione che ha fatto. Abbiamo un Laphroaig abbastanza canonico eppure ottimo, dove la torba non si inasprisce più di tanto e dove la vaniglia dell’invecchiamento in bourbon fa il suo. Bene.

Valutazione: 88

 

Laphroaig 15 (OB, 2015, 43%)

Laphroaig-15-2015Naso: il paragone più ovvio è il 15 ufficiale uscito di produzione recentemente, quindi faremo un confronto diretto. Vi rimando alle mie splendide tasting notes del prodotto precedente. Qui la torba è meno immediata, abbiamo una dolcezza di fondo di frutta zuccherata che ci avvolge. C’è anche del legno, legno dolce, vaniglia, banana e piccoli frutti rossi. Frutta matura dopo un po’ di tempo nel bicchiere.

Gusto: imbocco watery, poi parte la salinità marittima tipica di Laph. Punte salate e pepate sulla punta della lingua, banana e uva zuccherata ai lati della bocca, torba non eccessiva anzi molto misurata, spezie del legno e vaniglia. Comunque mostra qualche segno di stanchezza. Sale in abbondanza dopo qualche secondo.

Finale: uva, banana, torba, legno e marittimità. Liquirizia davvero poca.

Commento: un passo indietro rispetto al 15 precedente, qui siamo in territori ben più dolci e meno incisivi. Ricalca le caratteristiche dolci del 10 anni di distilleria. E’ anche vicino al Quarter Cask per la dolcezza e la torba, qui davvero poca e tenuta a bada dal legno. Si stava meglio quando si stava peggio?

Valutazione: 84

Laphroaig 10 Cask Strength Batch 6 (OB, 2014, 58%)

caskStrenght_batch3Naso: torba, torba, torba. Amanti della torba fatevi avanti. Una torba farmy e plastica, chimico da garze e bende, limone, una sensazione quasi metallica di terra e cenere. Collanti e gasolio. Aria di mare e un pochino di cenere e gomma.

Gusto: imbocco fresco ed apparentemente dolce, poi parte una sinfonia di torba che accompagna a lungo. Abbiamo inoltre un ottimo legno, qualche frutta gialla (limoni perlopiù ma anche cedro), una sensazione di materie plastiche e liquirizia in gran copia.

Finale: torba, legno, limone, liquirizia. Estremamente bilanciato con il palato.

Commento: farsi rispettare su Islay vuol dire questo, tirare fuori un prodotto apparentemente vecchio come concezione ma comunque godibile. Mai una delusione da questo cask strength (finora…). Lunga vita ai torbatoni. E un grazie a Paolo S. per il sample!

Valutazione: 89

Laphroaig Indipendenti

IMG_3274Laphroaig 1991/2007 (Signatory, 2007, 50,7%)

Naso: torba, agrumi, scorza di limone, profumi di costa un po’ nascosti ma presenti, arancia, frutta gialla in generale, quasi tropicale poi un bel malto ben bilanciato. Salino dopo un po’, quasi minerale. Uva passa sul lungo periodo.

Gusto: molto vicino al naso ma più costiero, quindi frutti di mare, sale e poco pepe. Legno intenso e marinità salina molto intensa, cala sulla parte fruttata che si tramuta in vaniglia e radice di liquirizia.

Finale: sale, torba, liquirizia ed agrumi, medicinale.

Commento: simile per certi versi al Quarter Cask ufficiale, è un po’ più affilato e meno “sbrodolone” nel sottolineare le caratteristiche di casa madre.

Valutazione: 87

Laphroaig 1998/2012 (Cadenhead’s, 2012, 59,3%)37374

Naso: torba, spezie, erbe di campo, limone, costiero come si conviene ad un giovanotto di Islay. Le spezie sono la componente su cui gira questo malto, spezie del legno ma anche cannella e pepe bianco. Legno bruciato, bacon, tabacco, camino spento e aghi di pino.

Gusto: dolce all’imbocco, non troppo salino ma ben agrumato, frutti di mare, pepe nero. Suggestioni di cannella. Ancora arancia, vaniglia e legno bruciato, quasi polvere da sparo. In bocca le due anime si dividono in due momenti ben distinti, il legno bruciato la fa da padrone nella seconda parte.

Finale: sale, legno, torba, liquirizia e limone astringente.

Commento: un Laph incendiario con una torba squisita ed un po’ sbilanciata verso la potenza pura. Poco importa, può andare bene anche così.

Valutazione: 87