Lagavulin Ufficiali

Lagavulin 8 200th Anniversary (OB, 2016, 48%)

lgvob.08yoNaso: torba, limone ed agrumi. Cedro, limone zuccherato. Salinità. Sempre di stare in warehouse da Lagavulin. Il malto è giovane ma non si avverte un’eccessiva gioventù. Rimane abbastanza caldo ed avvolgente.

Gusto: torba misurata e cesellata a dovere. Spezie, pepe nero e pepe bianco, soprattutto dopo qualche secondo. Agrumi: limone e cedro. Non si avverte l’età. Più misurato del 12 anni. Buona la gradazione.

Finale: lungo, torba, agrumi, salinità costiera, spezie.

Commento: buon whisky questo, sicuramente non fa strappare i capelli ma è comunque un degno rappresentante della distilleria. Va bene così!

Valutazione: 87

 

Lagavulin 21 1985/2007 (OB, 2007, 56,5%)

Lagavulin 21 1985/2007 (OB, 2007, 56,5%)Naso: necessita di un po’ di tempo per aprirsi. Da subito avvertiamo l’alcol, evidente, che sparisce pian piano. C’è la torba, ma è una torba completamente diversa rispetto all’8 anni di cui sopra, più gentile e meno minerale. Sensazioni di fumo, di brace, di legno nel camino. C’è anche una parte di sherry, evidentemente. Mogano, polish del legno. Non è un whisky facile da analizzare, se vi capita lasciategli qualche momento. Caffè? Cioccolato? Suggestioni. Frutta rossa, ciliegia e fragola. Naso pazzesco.

Gusto: spezie, pepe nero, frutta rossa, ciliegia ed amarena sotto spirito. Rotondo e masticabile. Intensità da manuale del whisky. Torba ancora, sempre gentile, la frutta rossa si evolve gradualmente.

Finale: lungo e persistente, torba, pepe nero, spezie, frutta rossa, fragola.

Commento: che aggiungere? Che questo whisky è fuori di testa. Questo è il motivo che mi spinge a cercare sempre nuove espressioni da tutto il mondo, e qualche volta si vince davvero. Complimenti.

Valutazione: 94

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Springbank Ufficiali

Springbank 17 Sherry (OB, 2015, 52,3%)

Feb15-Springbank17SherryNaso: sherry ovviamente, ma non nasconde le caratteristiche di Springbank. C’è un bel farmy, contadino ed agricolo, una leggera affumicatura poi parte la frutta: frutta rossa, ovviamente, quindi fragole ed amarene, ma anche frutta gialla, banana e mela, quasi pera. Leggermente mentolato, molto fresco comunque. Dopo un po’ cappuccino e cacao zuccherato, quasi latte. Tabacco da pipa e sigari. Si scalda con il tempo ed arriva alla mela al forno.

Gusto: una leggera speziatura, di pepe bianco e paprika, poi tante ciliegie sotto spirito, amarene, frutta secca e frutta rossa in abbondanza. L’alcol scalda a dovere il cuore di questo whisky. Rimane dolce a lungo, quasi zuccherino. Anche qui sensazioni di tabacco e di sigari. Cacao e cioccolato amaro.

Finale: cacao, cioccolato amaro, ciliegie sotto spirito, legno dolce e spezie.

Commento: un buon prodotto che non fa gridare al miracolo ma che regala sensazioni nette e precise. Niente di più, anzi sì, buon prezzo anche se scarsa reperibilità. Buona la gradazione alcolica.

Valutazione: 87

Springbank 21 (OB, 1985, 46%) Archibald Mitchell

65090-normalNaso: qui siamo in territori sherried ben più spinti. L’invecchiamento si sente, molto maggiore, cosicchè abbiamo un malto di altri tempi per le mani. Frutta rossa, ciliegie ed amarene, poi liquore alla frutta, arancia candita e frutta secca. Ricorda qualche Glendronach e Karuizawa di questi ultimi tempi. L’alcol tiene botta nonostante i tanti anni in bottiglia e si fa sentire, dona corpo e spessore. Rimane comunque amarognolo, non smaccatamente dolce. Caffè e cacao amaro.

Gusto: qui abbiamo un bel senso di chiuso, come riportato dai Facili nella loro recensione. Rimangono le sensazioni sherried del naso, quindi frutta rossa, ciliegia ed amarena sotto spirito, per concludere con frutta secca e legno. Il legno è dolce ed accompagnato da diverse spezie. Un palato comunque clamoroso al di là delle mie poche parole, dove le sensazioni da me descritte sono solo una parte di ciò che comporta questo whisky.

Finale: lungo e complesso, ciliegie sotto spirito, cacao, legno e spezie.

Commento: la metto giù facile, perchè non me la sento di fare altrimenti: questo whisky è buonissimo e vi auguro di provarlo, anche solo per capire cos’è l’invecchiamento in sherry. Questo è l’ABC.

Valutazione: 92

English

Springbank 17 Sherry (OB, 2015, 52,3%)

Nose: sherry of course, but it does not hide the features of Springbank. There is a nice farmy, farmer and agricultural, lightly smoked and the fruits: red fruit, of course, then strawberries and cherries, but also yellow fruits, banana and apple, almost pear. Slightly minty, very cool anyway. After a while ‘cappuccino and sweetened cocoa, milk almost. Pipe tobacco and cigars. It is heated with time and reaches the baked apple.

Mouth: slightly spicy, white pepper and paprika, then a lot of cherry liqueur, black cherries, dried fruit and red fruit in abundance. Alcohol warms properly the heart of this whisky. It remains fresh for a long time, almost sweet. Also here sensations of tobacco and cigars. Cocoa and dark chocolate.

Finish: cocoa, dark chocolate, cherry liqueur, sweet wood and spices.

Overall: a good product that is not a miracle but that gives feelings clear and precise. Nothing more, yes indeed, good price though scarce availability. Good alcohol content.

Rating: 87

Springbank 21 (OB, 1985, 46%) Archibald Mitchell

Nose: here we are in territories sherried much “pushed”. You can feel the age, much greater, so we have a malt of other times into hands. Red fruit, cherries and sour cherries, then fruit liqueur, orange peel and dried fruit. it remembers some Glendronach and Karuizawa of recent times. Alcohol takes hit despite the many years in the bottle and is felt, gives body and thickness. It remains bitter, not overtly sweet. Coffee and cocoa.

Mouth: here we have a nice sense of closed, as reported by Facilis in their review. Sherried remain in the nose, and red fruit, cherry and black cherry liqueur, finishing with dried fruit and wood. The wood is soft and served with different spices. A palate still resounding beyond my few words, where the feelings I have described are only a part of what is involved in this whiskey.

Finish: long, complex, cherry liqueur, cocoa, wood and spices.

Overall: I put it down easy, because I do not feel to do otherwise: this whiskey is very good and I hope you will try it, if only to understand what aging in sherry. This is the ABC.

Rating: 92

Singleton of Dufftown 28 (OB, 2013, 52,3%)

Singleton-of-Dufftown-28yo-bigNaso: si presenta abbastanza dolce, quindi diversa frutta (mele, pere, arancia ben matura), vaniglia, un sentore di libri vecchi, quasi biblioteca antica, erbe aromatiche di campo, miele.

Gusto: ben bilanciato con il naso, quindi anche qui fruttato (pera Williams, mela gialla, albicocca), marmellate varie, puntine speziate e saline, vaniglia, leggero legno dolce, spezie del legno. Miele.

Finale: legno dolce, mela gialla, erbe aromatiche.

Commento: una buona bevuta direttamente dallo Speyside. Niente da dire, si difende in quanto a dolcezza mai smaccatamente fuori contesto.

Valutazione: 87

Talisker 1985 (OB, 2013, 56,1%)

talisker 1985

Naso: inizia abbastanza chiuso, leggermente legnoso, poi briosamente si colora dei più classici profumi di Talisker: pepe nero, un leggero affumicato, salinità costiera, una certa dolcezza candita molto interessante, cocco, qualche spezia pungente, benché quasi trentenne rimane fresco e vitale, un leggero chimico ai limiti del gasolio (non salato…), si affumica con il tempo, poi cedro, limone, torba legnosa scura, molto solido, sentori di tabacco molto esili. Con acqua: si amplia il lato affumicato e bruciato, ai limiti del bacon, appare un po’ di menta fresca e c’è anche radice di liquirizia, poi caramello e zucchero di canna.

Gusto: molto intenso ma comunque abbordabile, note di legno affumicato e torba, sale, pepe ed un leggero cacao amaro a sottolineare un lato dolce che non vira mai apertamente verso la frutta. Liquirizia e cacao amaro molto ben costruiti. Con acqua non perde un briciolo di intensità.

Finale: Intenso e quasi cremoso, legno bruciato, gomma. Lungo ed avvolgente, forse la parte migliore e che riesce a durare diverse ore.

Commento: il bello di questo Talisker è che, aldilà del fronte commerciale, è molto buono e dannatamente Talisker dall’inizio alla fine. Non esaspera nessun aspetto, è molto bilanciato in ogni sua componente ed è ciò che io amo di più in Talisker. Ho ripetuto troppe volte Talisker? Forse, ma questo dram mi ha dimostrato ancora una volta come si possa fare ottimo whisky senza per forza esasperare qualche aspetto di sè. Il naso è estremamente complesso, non complicato, regalando una vera esperienza sensoriale che, penso, difficilmente potrò ripetere con questo whisky.

Valutazione: 92