Old Pulteney 2008/2015 (Van Wees, 2015, 46%) Cask 800001

Old Pulteney 2008/2015 (Van Wees, 2015, 46%) Cask 800001Naso: vaniglia, stecche di vaniglia, cioccolato al latte, paprika, pepe bianco.

Gusto: pepe bianco, spezie. Cioccolato al latte, vaniglia, pepe nero dopo qualche secondo. Paprika, cereali.

Finale: spezie, vaniglia, cioccolato al latte, mandorle tostate.

Commento: riprendiamo le degustazioni dopo la pausa estiva. Abbiamo un malto volutamente semplice, molto contenuto in termini di aromi, gradevole e poco di più. Valutazione di conseguenza!

Valutazione: 81

 

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Highland Park Dark Origins (OB, 2014, 46,8%)

Highland-Park-Dark-Origin-0-7l-46-8-.6455aNaso: malto giovane, si avverte l’alcol. Arancia, lime, qualche frutto rosso (fragola e ciliegia). Vaniglia e caramello dopo un po’ di tempo. Poco fumo e poca torba direi.

Gusto: malto fresco, spezie sulla punta della lingua. Pepe nero, paprika, spezie del legno. Un po’ di cacao amaro, marmellata di arancia. Vaniglia e legno. Caramello dopo qualche momento.

Finale: spezie, legno, cacao, frutta rossa acerba. Affumicatura sulla lunga distanza.

Commento: una parziale delusione. Un malto abbastanza anonimo come tanti altri che lascia poco. Ho provato a lasciarlo nel bicchiere una mezz’ora ma non è cambiato molto. Al palato è forse meglio per la gradazione consona. Facile da bere. Un Grazie al ragazzo del banchetto per il sample!

Valutazione: 81

Altri Glendronach Ufficiali

Glendronach 8 The Hielan (OB, 2015, 46%)

Glendronach 8 The Hielan (OB, 2015, 46%)Naso: naso fresco e giovane, abbiamo malto fresco, insalata di cavolo, insalata verde. Piccoli frutti rossi acerbi, e ci mancherebbe. La sensazione di gioventù non ci abbandona. Frutta casalinga, mela e pera, più pepe bianco e zafferano.

Gusto: pepe bianco, paprika, spezie sulla punta della lingua. Poi frutta rossa e gialla, ben matura, fragole, amarene, mele e pere. C’è traccia di giovinezza, ovviamente, malto. Le spezie virano sull’amaro e sull’astringente.

Finale: spezie, frutta gialla casalinga, pepe nero, legno.

Commento: devo dire, molto sinceramente, che pensavo meglio. Abbiamo un prodotto abbastanza giovane che non ricorda molto le peculiarità di casa madre, quindi lo sherry spinto. Sarà il bourbon?

Valutazione: 81

Glendronach Peated (OB, 2015, 46%)

Glendronach Peated (OB, 2015, 46%)Naso: anche qui malto, ma è meno giovanile. Poi bacon e torba in un unicum. Anche carne cotta, poi frutta casalinga. La torba sembra ben fatta e ben costruita. Dopo una mezz’ora si risveglia un attimo: noci, frutta gialla ben matura, pepe bianco e la torba pare scemata.

Gusto: spezie sulla punta della lingua, pepe nero e paprika. C’è un po’ di torba, non troppo spinta. Cenere, carne cotta alla brace, frutta rossa acerba, frutta gialla ben matura. Un palato che si difende.

Finale: medio, torba, spezie, frutta gialla matura.

Commento: anche qui, avrei preferito qualcosa di più caratteristico di Glendronach. La torbatura c’è e non è estrema ma manca comunque di carattere. Buon palato, il naso ha bisogno di tempo per esprimersi al meglio. Grazie Maurizio per entrambi i samples!

Valutazione: 83

Due Glendronach ufficiali e un bonus

Glendronach 12 Sauternes Cask Finish (OB, 2014, 46%)

GD_12YO_Sauternes_Finish_beside_LRNaso: il sentore vinoso è forte, vicino a qualche vino rosso che ho assaggiato. Stiamo parlando anche di una buona misura di legno dolce, più qualche frutto rosso, mela pera e fragola soprattutto. Qualche agrume, cedro in particolare, emerge dopo qualche minuto. Il malto ci mette un po’ ad arrivare ma alfine giunge, un malto biscottato da impasto per biscotti, biscotti ai cereali.

Gusto: imbocco fresco, poi si scalda velocemente, puntine speziate sulla punta della lingua, di sale e pepe, più pepe che sale, poi un bel malto rotondo e masticabile. Siamo su territori fruttati, un po’ di mela e pera, quasi arancia e marmellate varie. Tipico Glendronach style non sherry, come provato nel caso del Virgin oak.

Finale: spezie, legno dolce e spezie del legno, mela e pera, foglie del thè e tabacco.

Commento: c’è qualcosa di buono in questo whisky, soprattutto lo spirito di Glendronach che veleggia sicuro in alto mare. Questi finish sono sempre difficili, soprattutto quelli in vino “normale”. Non un capolavoro ma comunque onesto.

Valutazione: 85

 Glendronach 18 Tawny Port Finish (OB, 2014, 46%)

glendronach-18-year-old-tawny-port-cask-finish-whiskyNaso: inizia con frutta marcia, fragole e mele molto, molto mature, poi qualche sentore di rum, agricolo, senza particolari fronzoli. C’è un forte odore di funghi secchi, di zafferano, di risotto giallo, di brodo di carne, il tutto, fortunatamente, in un unicum. Anche una nota farmy, campagnola, di erbe aromatiche e stalla.

Gusto: molto simile al naso, qui abbiamo spezie sulla punta della lingua, soprattutto cardamomo e rabarbaro, poi frutta marcia, mela pera fragola, arancia in confettura e limone. Completa il tutto un sentore di rum molto leggero ma presente, però è di rum non pregiatissimo per usare un eufemismo. Si sente l’alcol. Cacao e caffè in polvere.

Finale: frutta marcia, tabacco, legno e spezie del legno, vaniglia, banana.

Commento: non un gran whisky, soprattutto per questo senso di frutta marcia che ci ha perseguitati per qualche ora. Non sappiamo se sia voluto o dovuto ad una cattiva conservazione del sample (cosa che ci auguriamo) ma insomma, non una gran bevuta. Il primo colpo basso di Glendronach e speriamo che sia anche l’unico.

Valutazione: 81

La Luna Rossa Cuvèe 2010 (Birrificio del Ducato, 2010, 8%)

la-luna-rossaNaso: acidula, ciliegia sicuramente, più qualche altro frutto rosso. Amarene sotto spirito ad esempio, ma anche fragola non ancora matura. Completa una nota caramellata, quasi vanigliata. Morbido calore etilico, soprattutto in ampio bicchiere. Aceto di vino.

Gusto: consistenza watery, poi abbiamo gomma americana alla fragola e i caratteristici frutti rossi (ciliegia, amarena), più un bel legno dolce

Finale: morbido e rotondo, acido e frutta rossa. Molto piacevole ma non molto lungo.

Commento: schiuma quasi assente, perlomeno in questa bottiglia, si presenta quasi come una kriek per l’acidità pronunciata. Buoni i frutti rossi e buono tutto, avrei gradito un finale più lungo. Rara espressione di un birrificio spesso al top.

Valutazione: 88

Due Arran

Arran 1996/2013 (Douglas McGibbon, 2013, 46%) Cask 9753

arran-16-year-old-1996-cask-9753-provenance-douglas-laing-whiskyNaso: caramello, frutta gialla in gran quantità, poca roba in generale, non si esprime molto, malto general generico, erbe aromatiche.

Gusto: legno intenso, mela e pera, frutta gialla in generale, legna bruciata e cacao, crema alla vaniglia, arancia rossa, liquirizia salata.

Finale: legno, albicocca e frutta gialla, una puntina di sale e pepe bianco.

Commento: come single cask lascia abbastanza a desiderare, sarà anche la bassa gradazione ma questo Arran non è indimenticabile. Pur vero che si tratta di una distilleria recente ma insomma, ci aspettiamo di meglio per il futuro.

Valutazione: 81

Arran Sauternes Cask Finish (OB, 2010, 50%)

Arran-SauternesNaso: frutta bianca e gialla, qualche cereale, giovane ed esuberante, il vino del finish smorza le asperità addolcendole, erbe di campo, ricorda qualche amaro zuccherino nostrano.

Gusto: in bocca è maltoso, cereali, qualche spezia del legno, crema pasticcera, ma il tutto molto flebile, senza particolari guizzi.

Finale: breve e leggero, legno, vino bianco, pepato ed un minimo di caramello.

Commento: niente di che, se non altro il finish è interessante e non domina completamente il distillato.

Valutazione: 82