Talisker 25 2005 (OB, 2005, 57,2%)

Talisker 25 2005 (OB, 2005, 57,2%)Naso: gomma, molto compatto e scuro. Zucchero di canna, sembra un rum, perlomeno all’inizio. Pepe bianco, paprika, cannella. Marinità costiera. Torba leggera, piccoli frutti di bosco acerbi.

Gusto: pepe nero e paprika, soprattutto sulla punta della lingua. Agrumi non zuccherati, cedro e lime. Limone anche. Sale, torba, affumicatura. Bacon, carne cotta. Solidissimo. Liquirizia.

Finale: pepe nero, marinità, torba, legno bruciato, una certa dolcezza.

Commento: signori, io adoro questi 25 anni di Talisker. Sono praticamente tutti diversi eppure tutti portano il trademark di casa-madre all’ennesima potenza. Fateli vostri. Grazie a Corrado per il sample!

Valutazione: 92

 

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Port Ellen 2nd Release (OB, 2002, 59,35%)

PELOB.1978Naso: naso rotondo, si avverte l’alcol. La torba è presente, più che nelle recenti edizioni, poi abbiamo aria di mare, salsedine, ed agrumi, limone, cedro e lime. Ricorda da vicino qualche Lagavulin 12 per esempio. C’è anche una discreta liquirizia. Gomma da masticare. Pepe bianco ed altre spezie, molto ben amalgamate. Si rinfresca con il tempo.

Gusto: imbocco pungente, poi spezie sulla lingua. Pepe nero, paprika, cannella, poi la torba ci avvolge e prosegue. Gomma bruciata, aria di mare, sale quanto basta, agrumi molto raffinati, limone e lime. Intenso e non troppo variegato, benchè ottimo. Si addolcisce dopo qualche secondo.

Finale: lungo, abbiamo la torba, gli agrumi di cui sopra, oltre ad una sensazione di freschezza e pulizia.

Commento: cosa aspettarsi da questi mostri? Il meglio di Islay, anche qui siamo su livelli molto alti e possiamo concederci di pensare al voto. Rigorosamente senza acqua.

Valutazione: 92

English

Nose: nose rounded, there is alcohol. Peat is present, more than in recent editions, then we have sea air, salt and citrus, lemon, citron and lime. Closely resembles some Lagavulin 12, for example. There is also liquorice. Chewing gum. White pepper and other spices, very well mixed. It cools with time.

Mouth: pungent mouth, then spices on the tongue. Black pepper, paprika, cinnamom, the peat surrounds us and goes on. Burning rubber, sea air, salt, very refined citruses, lemon and lime. Intense and not too varied, but really good. After a while it becomes sweeter.

Finish: long, we have the peat, citruses and a feeling of freshness and cleanliness.

Overall: what do you expect from these monsters? The best of Islay, we have very high levels and we can think about the rating. Strictly no water.

Rating: 92

Clynelish 1997/2013 (Milano Whisky Festival, 2013, 57,4%) Cask 6889

Clynelish-16-yo-1997-Milano-Whisky-FestivalNaso: olio d’oliva, cera, agrumi (limone ma anche cedro), qualcosa di caramellato, non è eccessivamente dolce ma austero. La gradazione non si avverte. Una sensazione di incenso, quasi di chiuso, di chiesa. Dopo un po’ marmellata di arancia, si fa più dolce. Con acqua è ancora più dolce, quasi zuccherino, sempre sugli agrumi.

Gusto: subito delle belle spezie sulla punta della lingua, poi tutta la dolcezza del limone, limone candito, cedro e arancia. Le spezie sono pepe nero e qualcosa di salino, di minerale. C’è anche un finissimo legno, davvero leggero. Gradazione ottima, si fa bere bene (anche troppo). Con acqua è chiaramente più dolce e meno speziato, restano gli agrumi ed è anche più masticabile. Ottimo sia con acqua sia senza.

Finale: agrumi canditi, pepe nero, spezie, molto lungo.

Commento: un Clynelish da manuale dall’inizio alla fine. Niente fuori posto, perfetto in ogni sua componente. Manca giusto un po’ di divertimento, se vogliamo, ma sono inezie. Un grazie a Serge per l’immagine e uno a Lagonigro per avermelo versato!

Valutazione: 92

English

Nose: olive oil, wax, citrus (lemon but also cedar), something caramelized, not overly sweet but austere. You cannot feel the alcohol. A feeling of incense, something closed, church. After a little orange jam, it becomes more gentle. With water is more sweet, almost sugary, always on citruses.

Mouth: immediately nice spices on the tip of the tongue, then all the sweetness of lemon, candied lemon, lime and orange. Spices are black pepper and something salty, mineral. There is also a very fine wood, very light. The alcohol is good, you can drink it neat. With water is clearly sweeter and less spicy, citrus fruits remain and it’s also more chewable. Excellent both with or without water.

Finish: candied citrus, black pepper, spices, very long.

Overall: a Clynelish textbook from start to finish. Nothing out of place, perfect in every component. Missing just a bit of fun, if you want, but it’s really a little thing.

Rating: 92

Clynelish 12 (OB for Di Chiano Import, 1970’s, 43%)

wc0366e1444-74_im221233-2Naso: torba appena accennata, poi tanta banana, mela verde, un malto ancora non domo anche se da tanti anni in bottiglia. Una sensazione di biblioteca, di incenso, di chiesa ben evidente soprattutto dopo qualche minuto di aerazione. Tabacco dolce e sigaretta al mentolo. Fiori freschi che richiamano la chiesa di cui sopra. Cera in abbondanza dopo una mezz’ora.

Gusto: imbocco fresco e dolce, poi un pochino di legno lascia aprire questo malto su posizioni più fruttate, mela verde e banana in primis, ma anche albicocche e pesche. Una dolcezza zuccherina in seconda istanza, quasi uva matura, poi ancora piccoli frutti rossi appena accennati. Assolutamente non presente l’alcol, bensì un pochino di torba e minerale.

Finale: molto pulito, fiori freschi, torba in minima quantità, mineralità. Miele d’acacia. Nocciole sul lungo periodo.

Commento: cosa aggiungere? Un malto di altri tempi, di altre epoche quasi, un anni ’70 da brividi per quanto concerne l’equilibrio globale. Mai un passo falso. Enjoy!

Valutazione: 92

Lagavulin Feis Ile 2014 (OB, 2014, 54,7%)

lagavulin-feis-ile-2014Naso: molto iodato, un naso marittimo e costiero, ostriche, liquirizia, quasi mentolato, tutto questo all’inizio. Dopo qualche tempo, quando inizia a “scaldarsi”, abbiamo una sensazione di bacon caldo e di frutti rossi, poi marmellata di arancia ed altre confetture. Qualche spezia, pepe bianco.

Gusto: imbocco fresco e vivace, poi puntine saline e di pepe nero, un misto perfetto di costiero e di invecchiamento in sherry. Ancora arance in marmellata, alghe marine giapponesi (quelle del ristorante per intenderci), bacon, frutti rossi in quantità (fragola), molto masticabile quasi oleoso. Tabacco ed un’affumicatura da manuale.

Finale: lungo e completo, legno, pepe nero, dolcezza da sherry (frutti rossi in quantità). Fumo e tabacco.

Commento: un esemplare di razza per Lagavulin che festeggia al meglio il Festival di quest’anno. Da premiare per la costanza in ogni componente.

Valutazione: 92