Port Ellen 6th Release (OB, 2006, 54,2%)

port-ellen-6th-release-27-year-main_image-250Naso: una bella polvere da sparo, poi torba e limone principalmente, un limone che evolve in una lunga serie di fiammate agrumate di vario genere. C’è anche una leggera vaniglia, poi ancora incenso ed affumicatura lieve, un lato leggermente mentolato quasi da eucalipto. Non smette di evolvere e cambiare neanche un momento. Alcol? Non credo. Ancora un lato iodato e quasi minerale, ostriche. Dopo una mezz’ora emerge un tratto erbaceo molto ma molto intenso. Con acqua si addolcisce leggermente, caramello e zucchero di canna, ma è davvero una sfumatura.

Gusto: un’esplosione vera e propria. Estremamente coerente con il naso, anche qui torba, vaniglia, agrumi, masticabile ed oleoso come solo i gran signori sanno essere, ancora polvere da sparo, frutta tropicale (cocco). Pepe nero e sale, minerale, mela ed arancia. Con acqua non si sposta di una virgola.

Finale: torba, agrumato, molto lungo e completo. Anzi, lunghissimo.

Commento: dobbiamo farcene una ragione ma di roba così ne berremo sempre poca e, come questo Port Ellen, sempre meno. Peccato, perché questo whisky è quasi da urlo.

Valutazione: 92

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Ardbeg Uigeadail (OB, 2013, 54,2%)

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Naso: torba, crema al limone, tabacco, una bella dolcezza leggermente sherried, pungente, erba appena falciata, uova sode, bacon e pelle per la parte sherried, tabacco dolce di sigaro, leggermente zuccherino, poi ancora zafferano, olio d’oliva, il tabacco diventa di pipa molto dolce, castagna e ancora bacon molto intenso. Con acqua molto bacon e qualche erba aromatica.

Gusto: torba, legno, pepe nero e tabacco, puro Ardbeg, bacon e frutta rossa scarsa, la torba è un po’ esasperante. Con acqua la torba perde un po’ di solidità, legno e olio d’oliva, un miele leggerissimo oleoso, chimico e fumoso.

Finale: torba, legno addolcito, spezie, tabacco e una parte zuccherina che permane.

Commento: straordinario. Benchè sia nel core-range, quasi snobbato dai più, è probabilmente il mio Islay preferito. Non ha difetti, se non nella torba che in bocca è un po’ esagerata ma che con 2-3 gocce d’acqua si assesta sulla perfezione. Compratevelo, fatevi un favore.

Valutazione: 92

Brora 1977/2001 (Rare Malts, 2001, 56,1%)

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Naso: alcolico, una deliziosa crema di frutti di boschi leggermente acerbi, un malto acidulo, frutta tropicale (ananas prevalentemente), dopo qualche minuto appare una torba molto gentile, da sostegno direi, legno, cera, il malto è dolce ma acidulo contemporaneamente, qualche goccia di limone. Si mantiene molto fresco e si aggiungono note di mela matura (gialla) e canditi. Un qualcosa di mentolato soprattutto dopo i canonici 45 minuti. Con acqua la torba si rinvigorisce, diviene più corposo e meno fruttato, più legnoso. Aumenta anche la parte bruciata.

Gusto: grande potenza. Innanzitutto la torba, poi il pepe a metà tra peperoncino e pepe nero, infine una densa crema di vaniglia con un legno bruciacchiato ottimo. Alcuni tratti molto simili al naso, molto potente ed interessante, liquirizia, ha anche qualcosa di fieno ed erba falciata. Ritorna prepotente la frutta del naso, ananas e frutta gialla in generale con liquirizia e vaniglia a fare da cappello. Con acqua si addolcisce e la crema aumenta parecchio, restando fedele a se stesso.

Finale: legno, cera, un che di bruciato, pepe e pochissima torba. Vaniglia un po’ astringente.

Commento: è un whisky da lasciare nel bicchiere, prima di tutto per rispetto ma anche per la sua evoluzione con il tempo. Gran tutto, intenso, naso educato ma complesso, in bocca molto intenso e complicato da districare ma una volta superata la sorpresa iniziale il resto è da applausi. Notevole. Concedetevelo se lo trovate (aperto).

Valutazione: 92

Talisker 1985 (OB, 2013, 56,1%)

talisker 1985

Naso: inizia abbastanza chiuso, leggermente legnoso, poi briosamente si colora dei più classici profumi di Talisker: pepe nero, un leggero affumicato, salinità costiera, una certa dolcezza candita molto interessante, cocco, qualche spezia pungente, benché quasi trentenne rimane fresco e vitale, un leggero chimico ai limiti del gasolio (non salato…), si affumica con il tempo, poi cedro, limone, torba legnosa scura, molto solido, sentori di tabacco molto esili. Con acqua: si amplia il lato affumicato e bruciato, ai limiti del bacon, appare un po’ di menta fresca e c’è anche radice di liquirizia, poi caramello e zucchero di canna.

Gusto: molto intenso ma comunque abbordabile, note di legno affumicato e torba, sale, pepe ed un leggero cacao amaro a sottolineare un lato dolce che non vira mai apertamente verso la frutta. Liquirizia e cacao amaro molto ben costruiti. Con acqua non perde un briciolo di intensità.

Finale: Intenso e quasi cremoso, legno bruciato, gomma. Lungo ed avvolgente, forse la parte migliore e che riesce a durare diverse ore.

Commento: il bello di questo Talisker è che, aldilà del fronte commerciale, è molto buono e dannatamente Talisker dall’inizio alla fine. Non esaspera nessun aspetto, è molto bilanciato in ogni sua componente ed è ciò che io amo di più in Talisker. Ho ripetuto troppe volte Talisker? Forse, ma questo dram mi ha dimostrato ancora una volta come si possa fare ottimo whisky senza per forza esasperare qualche aspetto di sè. Il naso è estremamente complesso, non complicato, regalando una vera esperienza sensoriale che, penso, difficilmente potrò ripetere con questo whisky.

Valutazione: 92

Bowmore 1993/2010 (The Whisky Agency, 2010, 53,8%)

bowmore twa 1993/2010Naso: torba, una crema di limone con anche qualche scorza sostenuta, bell’apporto del legno, banana acerba (verde), con il tempo aumenta la frutta tropicale e si avverte una nota di zafferano. Dopo 45 minuti prende il sopravvento la pesca sciroppata ed anche un po’ di mela verde.

Gusto: vaniglia fumosa, torba legnosa, frutta tropicale, liquirizia molto leggera, pepe nero che quasi ci ricorda il caffè, una nota chimica molto buona. Un corpo tutto d’un pezzo, il vero carico da undici di questo Bowmore, intenso ma dove l’alcol sembra non esserci.

Finale: torba, mandorla, legno, nocciole tostate, un che di fumoso e cacao amaro.

Commento: un gran Bowmore, nudo al punto giusto ma con un’intensità ben misurata che lascia spazio a qualche delicatezza. Migliora nettamente col passare del tempo, un corpo di altissimo livello, un vero piacere.

Valutazione: 92