Aultmore 1991/2013 (Douglas Laing, 2013, 51,5%) Cask DL10060

aultmore-21-year-old-1991-cask-10060-old-particular-douglas-laing-whiskyNaso: un naso fruttato di frutta casalinga, pera e mela, più qualcosina di banana ma è ben poca cosa. C’è anche qualcosa di floreale, stile campo estivo in fiore, non troppo accennato. Prosegue la frutta che quasi vira verso la frutta rossa, ma sono suggestioni probabilmente. C’è anche del pepe bianco ed altre flebili spezie. Marmellata di arancia, limone caramellato. Col tempo le spezie si amplificano, canfora e zenzero. Con acqua è ancora più floreale.

Gusto: imbocco fresco e vivace, si mantiene più speziato rispetto al naso, quasi salino, c’è del pepe nero e della paprika. Per il resto abbiamo gran frutta gialla e rossa, banana mela pera fragola ciliegia. Una grande intensità soprattutto dopo qualche secondo di permanenza in bocca. C’è anche del minerale. Con acqua si riscalda, ammorbidendosi e si ammorbidiscono pure le spezie, davvero intense a cask strength.

Finale: breve ma intenso, spezie, frutta gialla, limone e cedro zuccherato.

Commento: un bel single cask di questa distilleria ignota ai più. Una bella botta fruttata al naso che si ripercuote in bocca. Davvero niente male. Necessita di tempo nel bicchiere, non fate gli ingordi…

Valutazione: 88

English

Nose: a fruity nose of home fruit, pear and apple, plus a little banana. There is also something floral like summer field, not too pointed. The fruits continues, almost turns into red fruit. There is also white pepper and other spices. Orange jam, caramelized lemon. With time the spices are amplified, camphor and ginger. With water is more floral.

Mouth: mouth fresh and lively, more spicy than the nose, almost salty, there is black pepper and paprika. We have large red and yellow fruit, banana, apple, pear, strawberry, cherry. Great intensity, especially after a few seconds. There is also a mineral side. With water becomes warmer, soften like the spices, really intense at cask strength.

Finish: short but intense, spices, yellow fruit, lemon and sweet cedar.

Overall: a beautiful single cask of this distillery unknow to most. Great fruity side on the nose, like in the mouth. Not bad. Needs time in the glass, don’t be greedy…

Rating: 88

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Highland Park 1991/2012 (Douglas Laing, 2012, 53,6%) Cask 9200

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Naso: una ventata di torba e sale ci accoglie. Lo sherry emerge gradatamente sotto forma di frutti rossi, amarene principalmente, poi anche prato falciato. C’è anche un lato vagamente vanigliato che si accompagna agli agrumi, abbastanza netti. Medicinale. Aumenta un sentore di aia, quasi di stalla, insieme a spezie (sicuramente zafferano). La torba c’è ed è estremamente calcolata. Cipolle fritte (sto esagerando?)? La marinità si spegne via via che rimane nel bicchiere.

Gusto: pane, limone, abbastanza agrumato, la torba è piuttosto scura (zucchero di canna), il malto è vigoroso, liquirizia e vaniglia, molto caldo e pieno, alcol al punto giusto. Frutta rossa acidula.

Finale: mentolato, malto, poca torba, cacao e caffè.

Commento: questo è un gran whisky. Un Highland Park scelto con cura preso al momento migliore della maturazione in botte. Le componenti sherried sono appena appena accennate, danno qualche nota di colore, la torba è presente e calibrata al millesimo, il malto è solido e l’invecchiamento è ottimale. Bravo Douglas Laing e bravissimo Highland Park.

Valutazione: 90

Mortlach 1991/2013 OMC (Douglas Laing, 2013, 50%) Cask 9432

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Naso: malto biscottato, zafferano (quasi un risotto…), si accende man mano la parte fruttata, albicocca, fragola, burro insistente (anche troppo ad essere sinceri). Il fruttato si ricompone e dà la sensazione del cesto di frutta senza particolari protagonisti. Ci dà la sensazione di un refill sherry al terzo turno, uno sherry che si mostra con qualche nota di ciliegia non troppo rilevante. Si avverte anche una nota salina accompagnata da vaniglia e liquirizia.

Gusto: imbocco molto gentile nonostante i 50 gradi. Un malto biscottato ed impasto di torta, poi si avverte la frutta, specialmente pesche sciroppate ed un bel caramello/toffee interessante. Nocciole, mandorle ed una piccola dose di pepe a colorare il tutto.

Finale: morbido e prolungato, una leggera liquirizia avvolta nel toffee e la gentilezza del frollino (ora non vorrei dire le Macine ma sì, proprio quelle). Ciliegia.

Commento: un ulteriore single cask azzeccato che potete trovare a cifre ragionevoli. Non il top ma un’ottima bevuta riscaldante. Lasciatelo nel bicchiere e aspettate le evoluzioni dello spirito,  lo sherry è davvero minimale. Rispetto al 1989 di Mackillop’s questo è più tranquillo e forse ha meno cose da dire, ma i suoi argomenti sono estremamente validi.

Valutazione: 86

Port Ellen 1982/2004 for Sarzi Amadè (Douglas Laing, 2004, 50%) Cask 479

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Naso: sherry violento, affilato, ciliegia, amarena, funghi, un che di torba fumosa ben nascosta ma che si sposa perfettamente con il dolce dello sherry. Caldo, vaniglia, caramello e toffee. Poi prugne mature, pesche, zucchero di canna. Con acqua rimane abbastanza stabile.

Gusto: sherry, caffè, liquirizia, ciliegie, caramello, perfettamente bilanciato con il naso. Con acqua aumenta il cacao amaro ed il caffe, molto piacevoli.

Finale: sherried di classe, non stucca e non ingolfa, affilato e con un tocco di caramello che integra. Anche un po’ di torba ben nascosta ma che dona corpo. Anche un pochino di arancia caramellata e cacao amaro.

Commento: perfettamente bilanciato tra naso e corpo, stupisce per questa caratteristica difficilmente riscontrabile altrove. Un peated sherried di altissimo livello. Una bottiglia introvabile che potete trovare (forse) al Bar Fontana di Romentino (Novara). L’immagine non è relativa alla bottiglia che ho assaggiato ma ad un altro imbottigliamento affine per caratteristiche.

Valutazione: 93