Glendronach del 1995

Glendronach 1995/2014 (OB for The Whisky Agency, 2014, 52,2%) Cask 4408

97091-normalNaso: un bell’oloroso ci accoglie. Abbiamo un bel po’ di ciliegie da subito, molto asciutto e compito, non dà molto spago. Un po’ chiuso dunque, ma comunque regala diversi profumi: funghi secchi, vaniglia, rosmarino. Con acqua si apre maggiormente, regalandoci qualcos’altro,  quindi frutta secca molto zuccherata, fichi secchi, datteri e una sensazione di noce. La vaniglia è ottima. Cacao e cioccolato.

Gusto: meno secco del previsto, ci sono diversi frutti rossi per incominciare. Ciliegia, fragola, mora, astringenza data dal legno, tannini, anche qui vaniglia e diverse spezie soprattutto dopo qualche secondo. Pepe bianco, thè, cardamomo, quasi paprika sulla punta della lingua.

Finale: abbastanza lungo, sui frutti rossi, spezie e legno.

Commento: proseguiamo la disamina di questo 1995 dicendo che la selezione è andata a buon fine, non è certo come il 1993 dei whisky blogger italiani (eccerto) ma manca poco.

Valutazione: 89

Glendronach 1995/2014 (OB, 2014, 55%) Cask 538 Batch 11

Glendronach-538-1995-Batch-11Naso: più aperto del fratello, qui siamo di fronte ad un PX in piena regola. Vaniglia, frutti rossi, ciliegie ma di più amarene e fragole, si avverte la presenza dell’alcol. Dopo qualche tempo erbe di campo, camomilla ed altro, sempre il tutto dominato dalla frutta rossa e dalle spezie. Con acqua aumenta la frutta rossa, più zuccherina, quindi principalmente fragole. Anche funghi secchi e spezie dolci del legno. Erbe da amaro nostrano.

Gusto: meno secco del fratello, qui abbiamo più spezie sulla punta della lingua, pepe nero e qualche sensazione salina, poi tanta frutta rossa, fragole, ciliegie, amarene. Funghi secchi, leggera astringenza del legno, i tannini sono ad un buon livello.

Finale: frutta rossa, vaniglia, legno e liquirizia. Pepe nero a lungo.

Commento: un bel PX che ci conferma questa annata come successiva al boom del 1993. Diciamo che questi single casks raramente sono sbagliati, e questo non è da meno. Giocateci con l’acqua perchè merita il vostro tempo.

Valutazione: 88

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Due Clynelish e un Brora

Brora 12th Release (OB, 2013, 49,9%)

Brora_35yo_2013_High-ResNaso: incredibilmente aperto, parte con note di cera, vero trademark di Brora ed anche di Clynelish. Prosegue su piccoli frutti rossi, appena avvertibili ma presenti, poi ancora cocco e una leggera torba. Questo è solo l’inizio. E’ intenso, a tratti molto fresco e giovanile direi. Non nasconde certo la sua età, soprattutto grazie ad un leggero legno (quasi di sandalo) che emerge a momenti alterni. Qualche agrume, soprattutto limoni. Dopo qualche tempo note di prato falciato, quasi farmy, ma sempre molto fresche. Con acqua non perde un briciolo di lucidità ed intensità, anzi ci guadagna qualcosina. Abbiamo più torba e più prato falciato, ai confini con le sensazioni farmy di qualche altro Clynelish.

Gusto: intenso e salino, punte speziate sulla punta della lingua (pepe nero e pepe bianco), una bella marmellata di agrumi (limone ma anche cedro ed arancia). L’intensità cresce benchè la gradazione non sia proibitiva, qui emerge la torba in tutto il suo splendore, è una torba di terra non di mare. Qualche nota di legno leggero e spezie del legno in grande quantità. Più speziato che fruttato. Con acqua si ribalta quasi la situazione, la parte speziata si pareggia con la parte fruttata, quasi tutta frutta gialla ed abbastanza acidula. C’è anche la torba a bussare alla porta, torba legnosa ma di un legno sopraffino. Non perde intensità.

Finale: piccoli frutti rossi acerbi, paraffina, legno e torba. Torba sul lungo periodo. Liquirizia e cappuccino. Puntine speziate e salate a lungo.

Commento: un capolavoro. probabilmente il miglior whisky che io abbia (finora) assaggiato. Dà un’impressione di consistenza pazzesca e di grande equilibrio fra le componenti, tutte ugualmente intense. Finale infinito, il tutto molto complesso ma incredibilmente buono. Ed è un miracolo per whisky di questa età, non è la regola. Al prossimo così buono! Ah, nuota strabene.

Valutazione: 94

Clynelish 1995/2014 (The Whisky Agency, 2014, 51,7%)

Clynelish-19-yo-1995-The-Whisky-AgencyNaso: puro Clynelish, qui abbiamo cera, torba, limone ed agrumi generici. Un torba chimica, da paraffina se vogliamo, ma comunque elegante e leggera. Non una torba di mare. L’alcol si sente ma non è invadente. Con acqua aumenta la torba che qui diventa più simile al caramello bruciato. Pere al forno ed una sensazione di bruciato che accompagna a lungo. Non perde d’intensità.

Gusto: salinità, poi un malto abbastanza intenso con punte speziate. Abbiamo anche un po’ di legno leggero ed elegante, spezie del legno, un limone molto ben fatto ed altri agrumi, caramellati e non. Marmellata di arancia e limone. Con acqua si addolcisce maggiormente, emergono dei piccoli frutti rossi e la marmellata si fa più consistente. Caffè e cacao.

Finale: leggera torba, legno bruciato, agrumi. Caffè e cacao sul lungo periodo.

Commento: rispetto ai due compagni di bevute qui siamo su un altro pianeta, sia chiaro, ma comunque ci troviamo di fronte ad un malto buono e molto educativo (se per voi l’alcol può essere educativo, sia chiaro x2). Mi sento di promuoverlo comunque.

Valutazione: 86

Clynelish Select Reserve (OB, 2014, 54,9%)

1415637456SR2014ClynelishSRbbA4300DPINaso: una bella cera dolce apre le danze, rispetto al Brora è meno intenso e meno fruttato. Una dolcezza di frutta gialla di gran classe, poi ancora una leggerissima torba si fa strada dopo qualche minuto dall’apertura. La frutta gialla è vicina alla banana matura ma c’è anche qualche agrume. Olio d’oliva. Cocco e olio di cocco.

Gusto: caldo ed intenso, note speziate sulla parte centrale della lingua di pepe nero e quasi paprika, piccante. Puntine saline, ai limiti del marittimo. Frutta gialla in quantità, banana, pera, mela, pesca ed albicocca. L’intensità cresce con il tempo. Una leggera vaniglia condisce il legno. Non dà l’impressione di essere giovane, pur essendo un NAS ha sicuramente una parte di botti vecchie. Conclude un ottimo cacao ai limiti con il caffè.

Finale: torba leggermente chimica di inchiostro, legno umido, lana bagnata e frutta. Cacao sul lungo periodo.

Commento: non c’è che dire, una bottiglia molto buona per un whisky molto criticato dai fans della distilleria (e sono in tanti…). Dovrebbe essere un Vintage 1999 con qualche botte più vecchia ma, francamente, è proposto ad un prezzo eccessivo. Buono comunque!

Valutazione: 89

Commento finale: questa sessione è stata sicuramente la più divertente finora, grazie soprattutto al Brora che mi ha regalato grandi emozioni, ma anche gli altri due si difendono. Un grazie a voi che mi seguite perchè sono arrivato alle 250 degustazioni! Continuate a seguirmi ed a supportarmi! E a bere…

Fettercairn 1990/2014 (The Whisky Agency – Liquid Library, 2014, 46,4%)

Fettercairn-24-yo-1990-Whisky-Agency-Liquid-LibraryNaso: un naso fruttato anche questo, pompelmo rosa, arancia, marmellata di arancia, qualcosa di fiorito ma molto poco in realtà. C’è anche qualcosa di terroso, quasi di roccia, minerale.  Rabarbaro? Suggestioni forse. Dopo un po’ sensazioni di risotto giallo ai funghi, proprio così. L’alcol è un alcol medicinale.

Gusto: anche qui il palato è vicino al naso, abbiamo sensazioni fruttate più qualcosa di speziato. Andiamo con ordine: arancia e limone, pepe nero e paprika sulla punta della lingua, una leggera nota di legno vanigliato ci accompagna verso il finale. Sembra più alcolico di quello che è in realtà.

Finale: non molto lungo ma abbastanza intenso, quindi sensazioni speziate e un malto fruttato. Foglie del thè e pepe bianco. Una sensazione di medicinale pervade a lungo.

Commento: un whisky molto strano, inusuale per i nostri canoni. Parte fruttato e vira verso il risotto giallo con un alcol medicinale che continua nel finale. Diamogli comunque una possibilità.

Valutazione: 85

Glen Garioch del 1989

Glen Garioch 1989/2014 (The Whisky Agency, 2014, 50,3%)

glen-garioch-1989-whisky-agencyNaso: un bel naso di frutta tropicale, mango ed ananas, poi ancora una leggerissima vaniglia si staglia sullo sfondo. Qualche leggera spezia, direi pepe bianco, ed una certa mineralità. Leggermente mentolato. Il mentolo si amplia con il tempo, sfociando quasi nella liquirizia.

Gusto: imbocco fresco, punte speziate sulla lingua, poi tanta frutta: tropicale, ovviamente, ma anche mela e prugna. Completano il tutto uno splendido legno, appena avvertibile ma che sostiene realmente, ed una vaniglia ai limiti del caffè. Riscalda con il tempo, molto masticabile.

Finale: legno dolce, frutta tropicale, caffè in grani e spezie (pepe bianco).

Commento: cosa dire, un ottimo prodotto indipendente superiore alle uscite standard della distilleria. Ottimamente fruttato, con una vaniglia super anche se sullo sfondo.

Valutazione: 88

 Glen Garioch 1989/2014 (The Whisky Agency, 2014, 51,4%)

tpd-glengarioch-24-2014-photomizer2-AID-3267BNaso: rispetto al fratello abbiamo meno frutta tropicale ma qualcosa di più casalingo, mele e pere Williams. Una leggera affumicatura minerale completa il tutto, sostiene in parte questo spirito. Qualche spezia, pepe bianco e cardamomo, forse cannella. Qualcosa di vicino al cacao, sempre ben laterale. Ci sono anche dei piccoli frutti di bosco, stile more e lamponi, un po’ di mentolato avvertibile dopo qualche tempo. Zafferano ed impasto per biscotti.

Gusto: pari pari al naso, anche qui c’è parecchia frutta, un cestino di frutta casalinga italiana, mele pere banane ed anche kiwi. Una splendida vaniglia introduce la seconda parte, leggermente legnosa ma di un legno dolce addomesticato benissimo dal distillato. Caffè in grani, cacao zuccherato. Spezie, soprattutto pepe bianco ma anche una leggerissima paprika.

Finale: cacao zuccherato, caffè, spezie (pepe nero), e frutta in gran copia.

Commento: mi è piaciuto di più del fratello, più austero e meno fruttato ma comunque ottimo. Complicità tra legno e distillato al top della categoria. Un altro grande assaggio di The Whisky Agency.

Valutazione: 89

Ben Nevis 1996/2014 (The Whisky Agency for Sweden, 2014, 53,2%)

Naso: malto, naso fruttato, lasciamo passare qualche minuto. Vaniglia, caramello, poi ancora tanta frutta gialla, banane, melone, albicocca.

Gusto: imbocco fresco e fruttato, poi tanta frutta gialla, albicocca, pesca, marmellata di albicocca, il tutto abbastanza zuccherino. Qualche spezia sulla punta della lingua. E’ abbastanza masticabile e piacevole, amaricante legnoso stile IPA tradizionale, malto e limone, cedro.

Finale: medio-lungo, con ancora tanta frutta che si contende il finale con una sensazione di legno, molto ammorbidita e per nulla infastidente.

Commento: un bel malto fruttato, una splendida sensazione di IPA in bocca ed un finale consistente. Da tramandare come ABC della distilleria.

Valutazione: 88