Talisker 25 2004 (OB, 2004, 57,8%)

Talisker 25 2004 (OB, 2004, 57,8%)Naso: bene, partiamo dal pepe nero. Poi c’è anche la torba, sottile e poco invadente. Piccoli frutti rossi, fragola e ciliegia, poi ancora agrumi, limone e arancia. Marmellata di arancia. La frutta continua a cambiare, albicocca, pesca gialla. Un naso immenso.

Gusto: la gradazione non si sente. Puntine saline, salmastre e pepate sulla punta della lingua, poi tutta la frutta. Fragola, ciliegia, amarena, limone, cedro. Una pulizia da manuale. Due anime, quella più delicata e quella più irruenta, che si fondono alla perfezione. Concludiamo con il cacao ed il cioccolato amaro. Acqua? Non scherziamo.

Finale: pepe nero, torba, frutta rossa, vaniglia. Cioccolato al latte dopo qualche tempo.

Commento: silenzio, parla Talisker. Questo è un whisky molto, molto buono che, grazie ai ragazzi di Whisky Facile, posso oggi apprezzare in tutte le sue sfaccettature. Provare per credere, siamo di fronte ad un vero e proprio capolavoro in bottiglia.

Valutazione: 93

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Talisker Storm (OB, 2013, 45,8%)

talisker stormNaso: malto giovane, pepe bianco e nero, una sensazione biscottata. Si prosegue con frutta gialla acidula, qualcosa di vicino al limone ma più dolce. Canfora, spezie varie. L’alcol si avverte benchè a bassa gradazione. La torba si avverte dopo qualche minuto, ben fatta e misurata. Con acqua emergono piccoli frutti di bosco acerbi.

Gusto: subito il pepe nero, trademark di Talisker, poi un po’ di torba. Sensazioni costiere e marine, sale. Sempre malto giovane, come al naso. Frutta gialla, limone e arancia. Agrumi.

Finale: pepe nero, sale, iodio, frutta gialla, malto.

Commento: andiamo con colpevole ritardo ad analizzare la pietra dello scandalo dell’annosa questione NAS. Non ci dilunghiamo, ne hanno già parlato gli esperti e ci sentiamo di dare il consiglio di giudicare da sè, senza farsi influenzare oltremodo. Questo è un malto che non ci ha convinto appieno perchè troppo monolitico, senza badare all’età dichiarata o meno. Consigliamo comunque di provarlo.

Valutazione: 82

Talisker 10 H2H2H

Talisker 10 (OB, 1990, 45,8%)

talisker-10-year-old-old-map-presentation-with-box-75cl-bottling-5928-pNaso: torba salina e minerale, poi legno dolce e ben amalgamato con il resto, affumicatura presente ma non invadente. Un senso di fruttato, di frutta matura. Cacao e piccoli frutti rossi dopo un po’. Banana matura, liquirizia, quasi mentolato. Spettacolare per l’evoluzione con il tempo. Continua a cambiare. Tabacco da pipa.

Gusto: praticamente identico al naso, qui abbiamo un imbocco fresco e fruttato con un susseguirsi di fiammate varie, di affumicatura, di frutta gialla e agrumi, di pepe bianco e cannella, di banana e di legno dolce. Spezie del legno. Con il tempo aumenta la pepatura, alcol perfettamente integrato con il resto del whisky. Un corpo solido e senza compromessi. Continua a leggere

Highland Park del 1996 di Malts of Scotland

Highland Park 1996/2014 (Malts of Scotland for Spirit of Scotland, 2014, 56,8%) Cask 15004

IMG_4677Naso: un bel naso HP, abbiamo da una parte una sensazione fruttata di mela e pera, poi un pochino di torba ed affumicatura, non troppo presenti a dire la verità. Sensazioni di malto fruttato dunque, l’alcol è assolutamente non avvertibile. Punte di burro salato. Con acqua appaiono vaniglia e piccoli frutti rossi acerbi.

Gusto: molto godibile e gentile, c’è qualche traccia salina che aumenta con lo scorrere del tempo più pepe nero. Burro salato e sensazioni di frutta gialla e tropicale. Il legno è un legno dolce, che dà corpo e struttura, esattamente come l’alcol. Più vicino all’HP Cask Strength che al 18 ufficiale. Con acqua si malta maggiormente ed appaiono sensazioni di cacao e cioccolato fondente, sempre con sale e pepe ben presenti.

Finale: lungo e complesso, siamo su territori speziati e salini, più punte di cacao e legno. Anche con acqua la situazione rimane simile.

Commento: un dram onesto ed abbastanza difficile per lettura, dobbiamo dargli tempo e sezionarlo pian piano. Peccato avere solo un sample risicato, qui siamo di fronte ad un dram che necessita di grande ossigenazione. Più passa il tempo e più diventa buono.

Valutazione: 88

Highland Park 1996/2014 (Malts of Scotland, 2014, 54,2%) Cask 14040

IMG_4681Naso: molto simile al fratello, qui abbiamo meno frutta, declinata sulla frutta tropicale, e più marinità, sale e pepe nero, più la solita gentile affumicatura ed un po’ di torba. Punte burrose, di burro salato. Con acqua aumenta il burro ed appaiono delle note di fiori di campo. Mela verde.

Gusto: la salinità si avverte quasi subito, poi ci sono puntine speziate sulla punta della lingua, del tipo di pepe nero e paprika. Completa il tutto una sensazione fruttata, anche qui sulla frutta casalinga, mela, pera ed anche ananas. Punte di cacao e di cioccolato amaro. L’alcol dona calore e corpo ad un malto mediamente gentile, più qualche fiammata salata e speziata. Non c’è male. Vicino al 21 ufficiale. Con acqua si “sala” di più, rimanendo comunque molto gentile in ogni sua parte.

Finale: sul sale e pepe nero, più fiammate di cacao e frutta tropicale.

Commento: un dram onesto anche questo, meno complesso e forse meno completo, un HP molto tradizionale ma ugualmente buono, gli diamo un punticino di meno per un finale non troppo lungo.

Valutazione: 87

Highland Park 1992/2014 (Cadenhead’s, 2014, 59,6%)

img_1119Naso: profumi di terra, quasi di frutta tropicale, poi scendiamo verso frutta di casa nostra, mela e pera, sensazioni di pelle e di bacon, una leggera affumicatura e 60 gradi che non si sentono. Odori di chiuso, di incenso, di salinità non marittima ma più da entroterra. Ancora tabacco da pipa non troppo dolce e cacao amaro. Col tempo vira sulla frutta rossa, ciliegie amarene mela rossa, sempre accompagnata dal fumo, non troppo intenso. con acqua emergono erbe di campo (come in altri sherried) e la torba è più salina e pepata.

Gusto: una bella intensità, innanzitutto mela rossa, poi ancora tabacco da pipa, cioccolato amaro, il tutto condito da una leggera affumicatura, più tutta la frutta rossa donata dallo sherry, ciliegie, fragole e susine. Il tutto avvolto dalla torba, una torba di terra e mai invadente. Con acqua ci sono anche foglie di thè e sale fino, oltre ad un po’ di pepe nero. Quasi meglio con acqua ma siamo lì, differenze impercettibili.

Finale: legno dolce, spezie del legno, pepe bianco, frutta rossa e cacao. Torba sul lungo periodo.

Commento: qui emergono le caratteristiche di HP senza che lo sherry sia predominante. Un matrimonio perfetto, condito da 60 gradi mai avvertibili. Sembra il 18 sotto steroidi ed ancora più sherried.

Valutazione: 90