Burnside 1989/2015 Small Batch (Cadenhead’s, 2015, 48,8%)

Burnside 1989/2015 Small Batch (Cadenhead's, 2015, 48,8%)Naso: miele d’acacia, spezie, pepe bianco, frutta rossa appena accennata. Tabacco da sigaro, pelle. Mandorle.

Gusto: imbocco fresco ed intenso, spezie sulla lingua, pepe nero. Poi frutta rossa, cacao, ancora pepe nero in aumento. Cioccolato al latte. Non uno sherry monster. Miele d’acacia.

Finale: spezie, pepe nero e paprika. Miele, frutta rossa e gialla. Marmellata d’arancia.

Commento: Dicono Balvenie per questo UD. Potrebbe essere, anche se mi è sembrato un po’ rude. Comunque ben fatto e ben rappresentativo almeno di Cadenhead’s. Grazie a Maurizio, come al solito, per il sample!

Valutazione: 87

 

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Blended Malt Scotch Whisky 1980/2014 (The Whisky Agency, 2014, 45,8%)

bl0721i1469-76_IM247801Naso: un bel refill butt dei vecchi tempi, abbiamo in primo piano frutta rossa (ciliegie ma anche fragole), poi un po’ di frutta secca (mandorle zuccherate e fichi). Noci e caffè, torta di mele. Di tutto un po’ insomma! Tabacco da fiuto, si rinfresca con il tempo. Con acqua emerge una nota di incenso e tabacco ancora più intenso. Caramello in gran quantità. Liquirizia?

Gusto: coerente abbastanza con il naso, qui abbiamo una bella speziatura sulla punta della lingua che grida “sherry sherry!”. Spezie del legno, più un’abbondante frutta matura: mele, pere, ciliegie, noci. Anche qualcosa di secco, datteri, uva. Masticabile e denso. L’alcol si fa avvertire nonostante i “pochi” gradi.

Finale: lungo ed avvolgente, spezie del legno, frutta secca e piccoli frutti rossi.

Commento: un blended datato 1980 che ha qualcosa di serio da dire. Prevale la parte in sherry, o comunque la botte di sherry che sia, con la sua componente di frutta (rossa e secca) in primo piano. Malto un tantino dominato dallo sherry insomma. Comunque niente di irrecuperabile, anzi godibile.

Valutazione: 87

Islay Storm (UD, 2010, 40%)

islay storm

Naso: pungente e alcolico, fumo torba, mentolo,  liquirizia molto presente, iodio, cera, legno bruciato.

Corpo: abbastanza piatto, giovane età evidente e ben poco, sale e liquirizia sopra a tutto il resto, emerge un po di zuccherino ma molto blando.

Finale: breve, permane la liquirizia che ci fa dire “Laphroaig” ma ha anche qualche caratteristica di un Caol Ila qualsiasi.

Commento: malto abbastanza interessante e didattico, in realtà non è una gran cosa ma è un buon biglietto da visita per profani al grido di “ti presento Islay”. Niente di più, niente di meno.

Valutazione: 80